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sabato 21 settembre 2013

Pubblicità insopportabili #27 - The Cuckold and the Beautiful

Un'alitata d'amore.
La stagione degli amori è ufficialmente chiusa, ma qualche coppietta continua imperterrita a tubare, tipo i due stucchevoli piccioncini di Kaloderma, anche se lui non la dà a bere proprio a nessuno. E' chiaro come il sole che si tratta di una relazione di copertura. Sì, perché, amiche, non prendiamoci in giro... se il vostro fidanzato vi ruba la crema corpo per sniffarsela di nascosto, ci sono solo due possibili spiegazioni: o avverte il bisogno di reidratarsi l'epidermide, o vuole usarla - in modi che voi probabilmente non vorreste sapere - con il suo, di fidanzato. In entrambi i casi vi suggerirei di affrontare la questione al più presto, possibilmente prima di unirvi nel sacro vincolo del matrimonio e scoprire che a vostro marito piace vincolare la lingua a quella del testimone.
Di segreti e matrimoni ne sanno qualcosa il sempre più coriaceo Ridge Forrester e la campionessa mondiale di marcia nuziale, Brooke Logan, una coppia che ha preso alla lettera il detto "se sposi qualcuno, sposi anche la sua famiglia", visto che non si lasciano sfuggire l'occasione di accasarsi, copulare o quantomeno amoreggiare con tutto il parentado del rispettivo coniuge. Di quell'interminabile guazzabuglio emotivo-genitale chiamato Beautiful ricordo solo l'episodio in cui Brooke, dopo essere andata a letto col fidanzato della figlia, trova anche il coraggio di piagnucolare: "Mi dispiace, Ridge, ma devi credermi, pensavo fossi tu! Eravamo ad una festa in maschera!"
Una scusa che sarebbe stata credibile solo se l'aitante giovanotto avesse indossato un costume da iguanodonte: checché ne dica lei, la carne fresca nel piatto si riconosce eccome!
Insomma, tra amori incendiari e anche un po' incestuosi, Ridge e Brooke, nel corso dei secoli, hanno riscritto la definizione di "marito" e "moglie." Da "due persone unite in matrimonio", si è passati a "vecchi amici che di tanto in tanto, quando hanno bisogno di una nuova lavatrice o di un frullatore più accessoriato, si infilano a vicenda anelli al dito sotto un gazebo ricoperto di finte rose rampicanti."
A Brooke ormai la formula di rito parte in automatico: "Signora, che dice, glielo faccio anche un etto di San Daniele?", "Sì, lo voglio" e poi la vedi che pomicia col prosciutto sotto una pioggia di riso, con la benedizione del macellaio: "Finché mortadella non vi separi".
I Forrester non devono neanche darsi la pena di festeggiare nozze d'argento, d'oro o di diamante: le loro sono ferme al ferro, da ripassare con l'antiruggine una volta ogni cento puntate.
Ma all'improvviso, proprio ora che cominciavamo a vederli come una coppia inossidabile, Brooke spezza ancora una volta il già malandato cuore di Ridge.
 
 
 In questo spot, i due eterni fidanzati sono di ritorno dall'ennesimo viaggio di nozze (a Capri, dove, chissà per quale perverso gioco erotico, facevano finta di incontrarsi per la prima volta) e cercano un nuovo nido d'amore. Ma più che all'arredamento, Ridge sembra interessato all'interior design di Brooke. Forse temendo di veder scemare l'effetto della pillola blu, cerca in tutti i modi di mettersi comodo tra due comodini insieme a lei, tappezzarla di succhiotti effetto macchie di condensa, rotolarsi sul suo corpo morbido come moquette e far l'amore sul comò come le tre civette con la figlia del dottore. Ecco però che, sul più bello, una volta raggiunta la zona notte, Brooke rivela di avere uno scheletro nell'armadio a muro, una notizia shock che fa più male di uno spigolo vivo sotto la cintura e che fa cascare lo spigoloso mascellone di Ridge: vuole metter su casa con Chiarelli.
Sì sa, la donna è mobile. Ma che Brooke preferisse un mobile a suo marito non ce lo saremmo mai aspettati!
Non si può non provare pietà per il povero Forrester, ormai ridotto a uno zerbino. Sì, d'accordo, Chiarelli è behellhihissimoh (le aspirazioni superflue sottolineano il concetto) ma dopotutto cos'ha un divano in pelle che Ridge non ha? Non sono forse entrambi rivestiti di pregiatissimo cuoio invecchiato?
Non temere, mio dolce e solo parzialmente biodegradabile Ridge: vedrai che Brooke prima o poi tornerà da te. A meno che, dopo Chiarelli, non le venga in testa di rubare Poltrone&Sofà alla Ferilli, lanciarsi in una lotta di cuscini dai risvolti saffici con Paola Marella o sperimentare le infinite possibilità erotiche offerte dal design svedese. Speriamo di non ritrovarcela a montare la libreria Borgsjö dell'Ikea e viceversa.

sabato 23 febbraio 2013

Pubblicità insopportabili #18 - The (B)old and The Beautiful

 
Clicca qui per guardare lo spot
C'è una storia d'amore, in tv, che vi conquisterà anema e core, una storia indimenticabile che inizia sulle acque verde-azzurro di una romantica e volutamente stereotipica Capri. Scugnizzi festanti saltano come capre montane giù per la scogliera e si precipitano al molo, chiamando a gran voce: "Signorì, signorì!"
Di chi si tratta? Ma di Brooke, naturalmente, che li saluta dal motoscafo, non proprio una signorì, ma così innegabilmente beautiful con quel foulard sul capo e gli occhiali scuri da diva anni '50,  mentre Ridge (che è evidentemente ha battuto forte la testa contro gli scogli e ha dimenticato di averla sposata almeno una dozzina di volte) l'aiuta galantemente a sbarcare, rimanendo estasiato da cotanta avvenenza. Gli tremolano persino le rughe del collo, che imitano l'infrangersi incessante delle onde sulla battigia (tra l'altro ridge significa "incresparsi"). Uno sguardo rovente fa già scoccare la scintilla tra i due sconosciuti. Lui, con gli occhi fissi da merluzzo, il collo rigido e la pelle coriacea da iguana, la insegue, come ogni bravo stalker vacanziero, per tutta l'isola a cavallo della sua Vespa. Mentre Brooke posa per un servizio fotografico (per l'occasione indossa una tutina rosa porcellino e un sobrio cappellino da matrimonio reale inglese), una scugnizza le recapita un biglietto misterioso. Abituato agli intrighi di Beautiful, mi sarei aspettato una rivelazione shock: che la bambina fosse la figlia illegittima di Ridge, o che il barcaiolo fosse in realtà il suo fratellastro malvagio, nato dall'unione tra Stephanie Forrester e il re degli dei, Zeus (dopo che questi aveva assunto le sembianze del marito Eric).




 
Questa volta, però, si è trattato solo di un infuocato biglietto d'amore firmato da Ridge, che le dà appuntamento per quella sera. La scena si sposta così nel budoir della diva, che si spoglia con fare seducente mentre ciabatta per la stanza, sentendosi Charlize Theron nello spot di Dior. Inutile sottolineare che l'effetto è ben diverso. Proprio mentre Brooke si improfuma e si specchia vanitosa alla toeletta, mio padre si è affacciato sull'uscio e ha esclamato: "Ma quella è... come si chiama... Rita dalla Chiesa!"
"No, è Brooke dal sepolcro."
Il sole, rosso di passione, sta calando finalmente su Capri, e Brooke, splendida nel suo abito svolazzante (non la lascerebbero entrare nemmeno ad una competizione di balli da sala) corre alla balconata sul mare, col passetto aggraziato della bagnante che zampetta imprecando sulla sabbia cocente.


Una signora non dovrebbe mai correre, specialmente da un corteggiatore, ma le regole del galateo crollano come castelli di sabbia dinanzi all'impetuosa onda anomala dell'amore.
Brooke, come dicevo, corre senza motivo, per poi schiantarsi contro la ringhiera. Per poco la velocità guadagnata durante la sua discesa a rotta di collo non la faceva franare rovinosamente su scogli accuminati. I personaggi di Beautiful (specie Taylor) hanno nove vite come i gatti, si sa, ma questo non è un buon motivo per lasciarsi trasportare dall'inerzia e sfracellarsi, soprattutto perché, di volta in volta, è sempre più difficile giustificare le resurrezioni.
Per fortuna Ridge è lì, con il suo smoking bianco e nero, che l'afferra al volo, la stringe fra le braccia e le sussurra: "This is my Impero."
Ora, mi chiedo, quale sarebbe, esattamente, il suo impero?
Si è comprato Capri?
O si riferisce alla balera dell'hotel?


Avete indovinato: sono proprio loro, Ronn Moss (Ridge) e Katherine Kelly Lang (Brooke) gli ospiti stranieri che vi avevo promesso. Sento di dover esprimere tutta la mia solidarietà ai cittadini di Capri. Mi addolora sapere che anche la splendida isola campana sia stata infestata dalla iperglicemica presenza di questa coppia: da quando sono scesi in Puglia per girare alcuni episodi di Beautiful, Bari è tappezzata dalle loro facce tirate, che pubblicizzano praticamente qualunque cosa, dalle ditte di arredamento alle orecchiette.
Naturalmente, Ridge e Brooke hanno accettato senza esitazione il nostro invito a presenziare alla premiazione dello spot vincitore di Sanréclame.
Sommando il giudizio della Giuria di Qualità e quelli del televoto, siamo fieri di annunciare che il vincitore della prima edizione del Festival Pubblicità Italiana è... Anna Tatangelo, con "Non sarai più tu"!
Con la sua angelica voce, Anna non soltanto è una delle cantanti italiane più amate da Gigi d'Alessio, ma si è ben presto imposta come figura cardine del panorama culturale europeo e non, superando persino Oscar Wilde come personaggio più citato di sempre: la sua "quando la persona è niente, l'offesa è zero" è al primo posto tra gli aforismi più usati per zittire qualcuno in modo spocchioso.

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