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| Tesoro, ti prego, torna a nasconderti dietro quel paravento animalier. |
Magari un'altra volta... oggi ho deciso che distribuirò cattiverie gratuite a chi voglio io, cioè ai personaggi che popolano gli spot più irritanti in circolazione. Vi chiederete, dov'è la novità?
Be', mentre nei precedenti episodi di Pubblicità insopportabili mi sono sempre sforzato di fare critiche costruttive (e qui parte la risata registrata), oggi sarò estremamente distruttivo e politicamente scorretto. Detto questo invito vivamente gestanti, bambini, anziani, deboli di cuore o di stomaco e persone particolarmente sensibili o permalose a non proseguire nella lettura.
La mia vittima sacrificale di oggi è Daphne Groeneveld, la modella olandese che ha prestato il suo volto (e glielo restituiamo volentieri) allo spot del profumo Dior Addict. So che in molti l'hanno pensato, ma io mi faccio coraggio e lo scrivo nero su bianco: più che la testimonial di Dior, sarebbe più indicata come attrice di horror, o quanto meno dovrebbe accontentarsi di pubblicizzare Alien di Thierry Mugler, prodotto molto più adatto a lei. Certo, so che la bellezza è un concetto relativo e immagino che al mondo ci sia gente che sappia apprezzare le bellezze extra-terrestri (non so come, ma è ottava nella classica delle super top model del momento!), però, andiamo... ha i tratti fisionomici di un pesce tropicale, diamine!
Il viso sembra stato lasciato a metà in piena fase d'assemblaggio. Nell'intento del regista, Daphne dovrebbe rappresentare una novella Brigitte Bardot, ma più che altro è identica a Susanna Tuttapanna, la bambina tutta-sorriso del formaggino. Una Susanna Tuttapanna cresciuta e sensibilmente dimagrita, che si diverte a troieggiare a ritmo in un bar malfamato di Saint Tropez (scusate il linguaggio duro, ma qualcuno deve pur dire le cose come stanno a questo mondo).
A proposito di ritmo, la colonna sonora... I love you, Ono degli Stereo Total.
Per carità, canzone carina, orecchiabile, vagamente nonsense, estiva... ma, amore-mio-bella-di-papà, non credi di aver marinato un po' troppe lezioni di canto? Quando grida "Fame!" è davvero lei che canta o è lo strillo di un gabbiano inserito come elemento naturalistico, visto che siamo in località balneare?
Per il momento ho saziato la mia sete di sangue, ma le Pubblicità insopportabili torneranno presto (è una minaccia). Intanto... pitupitum pa!
