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| L'occupazione femminile secondo i pubblicitari. |
Belén Rodriguez è brava in tutto.
Sì, d'accordo, ha scambiato la scalinata dell'Ariston per il lettino del suo ginecologo, ma non si può negare che la ragazza trabocchi di talento: sa cantare, ballare, probabilmente sa fare anche la ruota, senza contare che è incredibilmente abile nel manipolare i media e attirare l'attenzione su di sè. Ignoravo però che sapesse istallare anche l'adsl e soprattutto che fosse capace di far roteare il suo trapano meglio di Calamity Jane con una rivoltella (più che a fare la pistolera, credo che Belén ambisca piuttosto ad essere "sparata in petto", come si direbbe da noi in Puglia). Molti altri dei suoi talenti sono misteri che la scienza non è stata ancora in grado di risolvere. Parlo innanzitutto della sua postura ortopedicamente improbabile: considerando il modo in cui riesce a rimanere in equilibrio pur facendo sporgere il più possibile décolleté e glutei, mi chiedo dove sia il suo baricentro corporeo. Ma ciò che suppongo ogni donna invidi a Belén Rodriguez è la sua capacità di unire piacere e dolore, gioia e tristezza: nessuno riesce come lei a sorridere pur mantenendo le sopracciglia spioventi. Cosa nasconde questo enigmatico sorriso? La gioia di essere il sogno erotico degli italiani mista a compassione per tutti gli italiani per cui rimarrà solo un sogno erotico (non tantissimi, dopo tutto)? O forse il suo è il sorriso arcaico delle korai greche, espressione della felicità scaturita dalla mera consapevolezza di esistere?La presenza di questro allegro trio - moglie, marito e conturbante alternativa extra-coniugale - nello spot di Linkem è senz'altro una citazione, un malizioso ammicammento ad una pubblicità che ha fatto scuola, senza la quale probabilmente questa rubrica non esisterebbe neanche: quella di Fernovus Saratoga, meglio conosciuta come "Brava, Giovanna, brava".
Era da tempo che avrei voluto omaggiare un tale capolavoro di arte pubblicitaria, e penso sia arrivato il momento di farlo.
Su una veranda vista mare, un'ingioiellata donna di casa ritinteggia voluttuosamente un'enorme gabbia per uccelli, aiutata dalla premurosa cameriera Giovanna. Improvvisamente, in questa idilliaca scenetta di vita muliebre (una specie di virginea isola di Lesbo) si insinua con passo felpato il maschio alfa, il padrone di casa in vestaglia: "Cosa state facendo?"
"Sto verniciando" risponde la moglie, con voce calda e sensuale. "E Giovanna mi aiuta".
A questo punto lo sguardo del marito cade accidentalmente sul derrière di Giovanna, arrampicata sulla scala, con la classica mise del verniciatore (tacchi alti e autoreggenti) e una posa perfettamente naturale. Di fronte a questa visione il sassofono del sottofondo musicale s'imbizzarrisce, e il padrone di casa commenta con il celebre "Brava, Giovanna, brava!", ormai al top delle frasi indimenticabili insieme a "Francamente me ne infischio", "Domani è un altro giorno" o "Quando la persona è niente, l'offesa è zero". La cameriera, lusingata, scuote i ricci fiammeggianti e si mordicchia un dito mentre lancia uno sguardo lascivo al suo datore di lavoro (ci manca solo il gesto della tigre assatanata).
La moglie intanto, assiste impassibile a questo adulterio (per ora) fatto solo di sguardi, finché, inspiegabilmente, sorride (minuto 0.23). Ora, mi sono spremuto le meningi per anni cercando di capire perchè mai la moglie dovrebbe sorridere e credo ci siano solo tre possibili motivazioni:
- Ha sniffato troppa vernice;
- E' in corso un ménage à trois;
- Oppure, semplicemente, parafrasando Carmen Consoli, la signora è cornuta e felice...
In ogni caso consiglio ad ogni donna di scegliere personalmente la propria servitù, se si vuole evitare di offrire al proprio marito il frutto proibito su un piatto d'argento.
Parlando di Saratoga, non posso non ricordare la donna che, sola, basta a riscattare il genere femminile da tutte le Belén e le Giovanne televisive, e che, oltretutto, ha ispirato Pubblicità insopportabili: Luciana Littizzetto.
Concludo questo nostalgico amarcord con il pudico sequel di "Brava, Giovanna, brava". Tutto è cambiato in questo nuovo episodio: la padrona di casa è una modella mortificata in un completo da Madre Superiora, il marito è solo una voce fuori campo, Giovanna ha cambiato volto e ora ammica solo al collega verniciatore, mentre le note sensuali del sassofono sono sostituite da un lugubre coretto musical.
I sequel deludono sempre.
I sequel deludono sempre.
