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| La radiosa Julia Roberts esamina incredula le abominevoli sopracciglia di Biancaneve... |
Ma Biancaneve uno specchio l'ha mai visto? Non dico quello delle brame della sua matrigna, ma almeno uno specchietto da borsa...
Durante le due ore di Biancaneve (Mirror mirror, nell'originale) ho fatto davvero fatica a concentrarmi sul film: il campo visivo era completamente ostruito dalle frondose sopracciglia della protagonista (Lily Collins, figlia di Phil). Fortunatamente le magnifiche scenografie, i costumi da sogno e la brillante Julia Roberts nelle inediti vesti (e che vesti!) della cattiva sono riusciti a trarmi in salvo dalla selva oscura di Biancaneve... altrimenti detta l'Abominevole Donna delle Nevi.
Persino lo specchio delle brame (un alter-ego di Julia) evita di soffermarsi troppo sul fatto che Biancaneve abbia superato in bellezza la perfida Regina... probabilmente per evitare l'ilarità generale in sala, anche se si tratta pur sempre di una commedia e io avrei apprezzato tantissimo il gratuito dileggio di Lily Collins.
"Questa non è la storia di Biancaneve" esordisce il film, e infatti la più bella del reame è senza dubbio lei, Julia Roberts, una regina vanitosa e dispotica, ma schietta nella sua perfidia, con gli ormoni in subbuglio per il petto nudo del principe azzurro e un pungente senso dell'humour: quando il principe decanta le grazie di Biancaneve, Julia taglia corto con un "Concordo per quieto vivere". Vale la pena guardare il film anche solo per questa scena.
In conclusione, ciò che ricorderò di questo film non è sicuramente la trama, una rivisitazione più o meno originale della fiaba dei fratelli Grimm (che, tra l'altro, non rientra tra le mie preferite). Se volete saperne di più continuate nella lettura, ma attenzione agli spoiler!

