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Come potevo non commentare la venuta di Csaba, la nuova, glaciale padrona di casa Real Time? Anch'io mi sono lasciato sedurre dai promo color Baileys del suo Merry Christmas con Csaba, ma soprattutto, ad incuriosirmi è stato il nome, Csaba, di origine ungherese, che significa "dono" oppure "pastore". In effetti entrambi i significati si addicono perfettamente ad una che sembra uscita da un presepe. Se non appena scesa dalla barca del suo fidanzato, Braccio di Ferro.
Con la sua boccuccia rossa sempre sorridente e il testone dondolante, la nostra Csaba ci ha accolti generosamente nella sua asettica, ordinatissima cucina, sterilizzata chirurgicamente, e ci ha guidato csabato dopo csabato per tutto l'avvento, dispensando consigli preziosi (elencati nelle sue rigide scalette) su come conquistare parenti e amici con prelibate ricette natalizie.
Nella prima puntata, Csaba ci ha deliziato preparando i biscotti con cui decorare l'albero di Natale, in compagnia dei suoi dolci, biondi, angelici figlioletti (avuti per Immacolata Concezione), talmente beneducati e perfetti da sembrare cherubini appena discesi dal cielo per celebrare la nascita del Bambin Gesù. Credo che abbiano una carica a molla, da qualche parte: basta girare la chiave e si muovono come bambini veri.Messi a letto i pargoli dopo il quotidiano cucchiaio di fegato di merluzzo, Csaba ha deciso di noleggiare un paio di amiche per un tea party natalizio. A vederle tutte insieme, sedute composte sul divano, sorseggiando tè matcha, sembrava di fissare una vetrina de LaRinascente. Un clima allegro da veglia funebre.
Csaba ha davvero la vitalità di un levriero di porcellana: così impettita, rigida ed elegante, sarebbe perfetta per decorare l'ingresso di casa mia.
Solo nella terza puntata, ha cominciato a scongelarsi un po', a fare battute di spirito, e persino a conversare amabilmente col polpo mentre lo "spaventava" (cioè lo immergeva simpaticamente nell'acqua bollente per tre volte per evitare che i tentacoli si arricciassero in modo antiestetico). Ci ha persino rivelato nostalgici aneddoti di vita familiare, e si è quasi commossa quando ci ha raccontato di come suo figlio Edoardo si diverta a togliere le lische al salmone. Quale bambino, dopotutto, non annovera il deliscamento del salmone tra le proprie attività ludiche preferite?
Ma se Csaba pian piano ha cominciato a rilassarsi, non si può dire lo stesso delle sue ricette, rigide e odiosissime, con misurazioni pignole tipo "125 grammi di farina." Spiegatemi voi che differenza fanno quei 0,05 grammi in più!
Dall'eterea Csaba, l'elfo aiutante di Babbo Natale, passiamo al possente Ernst Knam (o Gnam!), il re del cioccolato. Se il nome vi inquieta, la sua espressione taurina ve la farà fare addosso. Chissà se "in qvesti ciorni di cioia", l'intimidatorio Ernst abbia lasciato finalmente liberi i suoi tremebondi dipendenti.
In fondo, però, non è poi così cattivo come sembra: sotto la dura scorza si nasconde un morbido cuore di cioccolato, dall'inconfondibile scioglievolezza. Burbero e massiccio, ma anche coccoloso come un San Bernardo. E credo che non gli dispiacerebbe neanche avere una fiaschetta legata al collo.
Nel corso della prima puntata ha anche insegnato al suo dipendente coreano, con estrema dolcezza, una selezione di parolacce tedesche. E se non è tenerezza questa!
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| Guten Morgen finesse! |








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