mercoledì 19 dicembre 2012

Un Tea Party natalizio con lo Schiaccianoci

Il Natale si avvicina, annunciato da un'inebriante ventata di bontà: i bambini imparano a memoria la poesia da recitare a fine cena (per poi bastonare i parenti come pignatte, in cerca di monetine), le coppiette innamorate si baciano sotto il vischio (o sotto gli Arbre Magique delle loro auto), cori di voci bianche agli angoli delle strade allietano i cuori della gente, le pacchiane luci colorate sui balconi fanno mille, luminosi occhiolini ai passanti, e il Papa abbraccia e benedice i suoi amici stranieri (tra cui Dracula, il signor Burns e un gruppo di ugandesi che vorrebbero imprigionare gli omosessuali - quei cattivoni decisi a rovinare il Natale a tutti con la loro assurda pretesa di amarsi.)
Qualcuno - il Grinch, senza dubbio - ha avuto la luminosa idea di fissare l'appello del mio apocalittico esame di letteratura inglese il 10 gennaio, perciò ho deciso di anticipare i festeggiamenti per godermi in tutta serenità la magia delle feste. Quale modo miglior per celebrare il Natale se non con un tea party? Quelli natalizi sono i più facili, perchè in ogni casa italiana c'è sempre almeno un ripostiglio, o una soffita, o una cantina, o un sotterraneo per i prigionieri pieno zeppo di decorazioni natalizie. L'importante è sceglierle con cura e far caso alle sfumature, distinguendo con attenzione lo "squisitamente kitsch" dallo "schifosamente kitsch". Ma come resistere alla tentazione di sfoggiare la vostra teiera a forma di Babbo Natale per inorridire gli ospiti?


Come centrotavola, non ho potuto rinunciare alla mia boule de neige natalizia con carillon incorporato. Una gioia per la vista e per le orecchie, visto che intona la mia canzone natalizia preferita, O Tannenbaum. Esistono molte versioni straniere di questo canto, oltre all'originale tedesco, come quella inglese, Oh Christmas tree, o quella francese, Mon beau sapin, ma non conoscevo la versione norvegese, O Lutefisk, che impiega la melodia di O Tannenbaum per tessere le lodi di un piatto tradizionale del luogo: il merluzzo in ammollo. Se ho un po' di tempo cercherò di buttar giù una versione italiana: O Baccalà.
Restando in tema musicale, per i segnaposto ho pensato di prendere ispirazione dai personaggi de Lo Schiaccianoci, la storia natalizia per eccellenza, nata dalla penna "perturbante" e tempestosamente romantica di E.T.A. Hoffmann, riscritta in toni più zuccherosi da Alexandre Dumas padre e reinterpretata meravigliosamente dal balletto di Tchaikovsky, che proprio ieri ha compiuto 120 anni e  a cui ho avuto il piacere di assistere l'anno scorso grazie all'inaspettata generosità dell'Università di Bari (in cambio dovevo sostituire un telamone del Petruzzelli). In realtà il mio primo approccio con questo balletto è avvenuto durante i saggi di danza di mia sorella, quando, ingenuo fanciullino, di fronte ai gioiosi arabesque di Clara, non potei fare a meno di pensare: "Uno schiaccianoci?? Ma che schifezza di regalo di Natale..."
Tchaikovsky, in ogni caso, offre una colonna sonora perfetta per un tè festivo, una magnifica alternativa a compilation imbarazzanti tipo il cd natalizio di Glee, o peggio ancora, quello di Ti lascio una canzone.


Lo Schiaccianoci, il Re dei Topi (piuttosto rabbonito) e la Fata Confetto,
tre segnaposto realizzati con pezzi di stoffa e merletto, nastri, cartoncino e
cccolla vinilica. Avrei voluto seguire le tecniche di Barbara Guilienetti,
ma i miei mi hanno proibito di sventrare un divano per realizzare dei
segnaposto.

Quanto ai padri letterari de Lo Schiaccianoci, in libreria è disponibile dallo scorso Natale una nuova edizione, che comprende sia la versione di Hoffmann che quella di Dumas, pubblicata da Donzelli Editore. Perciò, Babbino Natale, se per caso mi stai leggendo, e se, sempre per caso, dovessi passare dalla Feltrinelli, sapresti come rendere felice un bambino, non proprio buonissimo, ma pieno di buone intenzioni.
Ma torniamo al nostro tea party. Cosa offriamo ai nostri ospiti, che sicuramente squittiranno di voler rimanere a dieta in previsione delle abbuffate festive? Ho pensato di andare sul leggero con dei biscotti al burro, che io e mia sorella abbiamo sempre chiamato (poco poeticamente) "mezzi-e-mezzi", perchè intinti per metà nel cioccolato. Non so bene quale sia il loro vero nome (la mia amica Angy li chiama "cioppini") ma credo si possano definire come una reinterpretazione easy dei kipferl austriaci. Qui di seguito la semplicissima ricetta (mi sembra già di sentire le risate delle mie amiche food-blogger, cuoche provette, a differenza di me, che sto uscendo faticosamente dal livello "uovo al tegamino" e comincio ad oscillare, per abilità culinaria, tra lo "studente in Erasmus" e l'"aristocratica caduta in disgrazia e dunque costretta a licenziare la cuoca." Questa scheda istruttoria serve più che altro a me, come promemoria.)
 
Notate la cura e la precisione con cui i biscotti sono stati intinti nel cioccolato.
Ringraziamo per questo le renne di Babbo Natale che ci hanno
dato uno zoccolo in questa importante e nobile impresa.
Un tea party senza tè è un po' come un albero di Natale senza puntale in cima, o, se preferite, come un presepe senza il bue e l'asin... no, aspetta, il Papa mi vuole ammazzare anche quelli. Lasciamo perdere. Parlavamo di tè...
Secondo la tradizione, il perfetto tè invernale dovrebbe essere speziato e profumato, perciò non c'è niente di meglio di un buon tè nero con chiodi di garofano, cedro, vaniglia e cannella per gustarsi un sorso di Spirito Natalizio (se poi fa particolarmente freddo, un po' di spirito in più può rendere un tea party ancora più allegro)
 

 
A presto, con nuovi, festosi post!


12 commenti:

  1. Ma per la miseria, ci sono stata oggi alla Feltrinelli, avrei potuto prenderla la nuova edizione de "Lo schiaccianoci" a saperlo! >_< Sarà per la prossima volta (appena possibile spero!).
    I tuoi tea party sono deliziosi, in questo di Natale di sei superato. Lo schiaccianoci *-* (adora). L'anno scorso anche io ho avuto il piacere di partecipare a un Christmas Tea Party e indovina un po'? Ce l'avevamo anche noi la teiera a forma di Babbo Natale (e comincio a rammentare... mi sa che anche le tazze erano così XD). I "mezzi e mezzi"! (ecco voi almeno avete trovato un nome per quegli adorabili biscottini, io ancora non so come chiamarli :P)
    I segnaposto sono una cosa meravigliosa *-* (Secondo me Barbara Guilienetti è responsabile dello sventramento e distruzione di molti oggetti "in ottimo stato" nelle case degli italiani XD)
    Caro, comincio a farti un grande in bocca al lupo per il tuo esame ma stai certo che ti penserò e ti starò vicina psicologicamente perchè cade proprio nel giorno del mio compleanno (che cattiveria però un esame appena finite le vacanze di Natale ç_ç).
    Tutto molto fine e grazioso per questo Tea Party natalizio, ancora complimentissimi per la tua creatività ;)

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    1. Grazie, piccolo dolce fiocco di neve *_____*
      E crepi il lupo!
      Le tazzine natalizie mi mancano... infatti uso sempre le stesse, ma essendo molto basic si possono riadattare per quasi ogni tema :P
      Un bacione e grazie, grazie, grazie ancora :*

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    2. Le tazzine basic sono un'ottima scelta Raffy, sempre eleganti e raffinate e appunto, si possono riadattare :D Comunque quelle tazzine natalizie non mi appartengono XD Io ho le tovagliette da colazione natalizie (ogni anno mia madre mi fa trovare qualcosa di nuovo per la quotidianità natalizia *-*). Hahahah XD

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    3. Che madre fantastica *____*
      Tutto sommato non posso lamentarmi neanch'io, visto che la teiera Santa Claus me l'ha regalata lei :P

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    4. Ah le mamme *-*

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  2. Uao, un post da mangiare con gli occhi e che lascia pregustare giá in bocca il sapore dei "mezzi-mezzi"...
    cmq l´orrida teiera di Babbo Natale io la trovo deliziosa: a quanto la vendi? :)
    E bellissimi anche i segnaposto!

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    1. Grazie mille Frà!!! :D
      No, comunque in realtà quella teiera me la sono fatta regalare con tanto gusto da mamma l'anno scorso...:P
      Hai notato anche la scatola per i biscotti che ci avete regalato? Troppo bella quella! E c'è anche la casetta a traliccio che prendemmo da Stoccarda :D

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  3. Oggi sono stata a fare incetta di "tea" in un posto vicino a Piccadilly: Whole Foods, lo conosci? Ho preso dei tè della Clipper, con un packaging stupendo. Ci sono anche in Italia, ma con meno gusti, qui ho preso 7 tè verdi aromatizzati in modo diverso!!!

    PS so di suscitare la tua invidia, ma sappi che se regalo pacchi di tè è perché in questo momento ci possiamo permettere solo quello!

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    1. Non mi sembra di conoscere Whole Foods nè la Clipper, temo :S A Londra ci sono stato diverse volte, ma sempre per poco tempo... spero di poterla esplorare meglio e con più calma in futuro!
      Comunque quella del tè come regalo natalizio è un'idea da imitare :D

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    2. No, va beh, ma allora DEVI sapere:
      http://www.passioneventi.it/wp-content/uploads/2012/01/clipper.jpg

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  4. Raffy! Ma tu invece sei un food blogger provetto! :D Questi biscotti sono deliziosi... io li faccio senza tuorli ma i tuoi devono essere squisiti e poi quel cioccolato ci sta benissimo :) Ahahahahaah O' Baccalà è bellissimo, con il mio accento (napoletano) poi è perfetto :D XD I segnaposto sono stupendi, ma quanto sei bravo?! :D Ti abbraccio e ti auguro delle splendide feste, in bocca al lupo per l'esame :) :*

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    1. Sei troppo gentile! :D Diciamo che sono un food blogger della mutua.
      Cmq su "O Baccalà" ci sto già lavorando... sarà qualcosa tipo:

      "O Baccalà, O Baccalà,
      gustoso e senza lische!
      Merluzzo fresco nasci tu,
      poi desquamato su e giù!
      Il tuo sapor allieta i cuor,
      o principe dei pesci.
      O Baccalà, O Baccalà..."

      Devo limarla ancora un po', ma la sentirete presto cantare al Concerto di Capodanno.
      Crepi il lupo per l'esame e grazie di cuore! Delle splendide feste anche a te! :*

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