Signore,
concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare...
Tipo la voce bovina di questa donna (?). "Muuuuu... Accadì, mi sa che domani torno qui."
No, mi sa che domani torni nella stalla da dove sei venuta.
Essendo intollerante alla spremuta di mucca, non tollero essere rappresentato da una gattamorta col sorriso di Varenne. Sorvoliamo poi sullo slogan in sè e sulla scollatura improbabile della sua t-shirt.
... il coraggio di cambiare quelle che posso...
Si comincia bene, con lunghi capelli fluenti e, a seguire, un taglio alla Nelly Furtado, ma poi si va decisamente fuori rotta con un caschetto à la Fantaghirò e, per finire, un effetto unto e bisunto che io ottengo solitamente nei lunghi periodi di nevrotica clausura pre-esame. Penso che, anziché gettare la testa indietro sul lavabo per farsi coccolare dal/la shampista, abbia finito per le calare le trecce nella friggitrice di McDonald's.
Come se non bastasse, la canzone da lei cantata in playback produce un inquietante senso di straniamento.
... la saggezza di conoscerne la differenza.
Già che ci siamo, pregherei anche affinché i califfi di Steve Jobs imparino la differenza tra aggettivi, verbi e sostantivi. Scegliete una categoria grammaticale e andate avanti con quella, no?
Senza contare che queste parole sconnesse gridate da cori di tecnomani entusiasti mi infastidiscono alquanto. Ce l'ho io un aggettivo per voi, da leggere con lo stesso entusiasmo isterico: ESALTATI!
![]() |
| Il coiffeur sarà lo stesso di (suor) Lorena Bianchetti, ci metterei la mano sul... la piastra per capelli. |
