domenica 6 ottobre 2013

Ma che c'è Surreal Time? #7 - Benedetta cucina!

Benedetta passa a Real Time: ci starà come il cacio sui maccheroni o come un cavolo a merenda?
Ho cercato di disintossicarmi, ma ci sono ricaduto. Fa il suo ritorno, a grande richiesta,
la rubrica più irreale di sempre, con una "grande novità"...

Da quando ho scoperto le incredibili proprietà rilassanti della Nigella, non riesco più a farne a meno. Non parlo dell'olio essenziale di Nigella sativa, anche detta sesamo nero, ma di Nigella Lawson, la Monica Bellucci dei fornelli inglesi. Mi basta guardarla o anche solo lasciarla lì che cucina, mentre studio e sbrigo le mie faccende, per sentirmi in pace con il mondo.
Tutto merito di quella voce calda e suadente, di quella luce che ha negli occhi, delle sue forme generose e della golosità quasi infantile con cui assaggia ogni sua ricetta. Non sopporto l'aggettivo "burrosa" spalmato su una donna, ma non credo esista vocabolo più adatto a descriverla: a costo di sembrarvi un maniaco potenzialmente cannibale, penso che se la mettessi in padella si scioglierebbe lentamente rilasciando un avvolgente profumo di buono... 
Ammirare Nigella che cucina è un'esperienza mistica in 3D: sembra quasi di sentire il profumo dei brownies e trovarsi lì con lei, ad aspettare che si raffreddino per assaggiarli. L'unico sottofondo è quello dei rassicuranti rumori della cucina: il riversarsi untuoso dell'olio, le fusa dei fornelli, il fruscio delle sue lunghe ciglia finte, il sobbollire delle uova in purgatorio. Te ne stai lì, immerso in quella sabatina tranquillità, senza essere importunato da stupide canzoncine, che su Real Time sono quasi sempre cover in chiave swing di canzoni famose (vedi Csaba, e soprattutto Renato). Per carità, lo swing può anche essere divertente, ma dopo cinque minuti non se ne può più di My Sharona cantata dalle Sorelle Marinetti o Highway to hell reinterpretata dalle gemelle Kessler.


Il video è un po' lungo, ma basta un piccolo assaggio
per rimanere incantati.

Dipendesse da me, ordinerei Nigella a pranzo, colazione e cena, ma inspiegabilmente Real Time ha pensato di aggiungere una nuova portata al suo già ricco menù: Benedetta Parodi, un prodotto non proprio di stagione, ma che, se congelato nel modo giusto, conserva pressoché intatte le sue proprietà organolettiche.
Ma mi chiedo, c'era proprio bisogno di un altro sedicente chef? Non c'è già abbastanza gente a darci dentro col batticarne?
La nuova trasmissione di "zia Bene" non arriverà prima del mese dei morti, giusto in tempo per pestarci la pazienza nel mortaio, ma considerando i pasticci che ha preparato su Mediatett prima e  La7 poi, è meglio cominciare sin da ora a prepararci psicologicamente all'evento. Con quel sorriso da pesce rombo e la goffaggine di Pippo, non so davvero come possa pensare di competere con la polposa Nigella, questa Afrodite britannica nata dalle acque ribollenti di una bouillabaisse e giunta a noi su una capasanta sospinta dalla ventola del forno.
Però sono felice che Benny non sia più costretta alla mission impossible del "Salvacena", una tortura che prevedeva la preparazione di un intero pasto da completare in una manciata di minuti, scanditi dall'ansiogeno count-down di tutta la dinastia Parodi al completo: la prole, la mamma, la comare, la sorella disoccupata e il perennemente allupato marito Fabio: "Manca un minuto al TG! Spicciati!"
Mi faceva un po' pena vederla affannarsi e agitarsi per tutta la cucina come un pollo senza testa. La poverina doveva mescolare il sughetto tenendo il cucchiaio tra le dita dei piedi, sminuzzare le carote con tutte le braccia a disposizione e nel frattempo azionare il frullatore premendo il pulsante con una testata. Okay, Benedetta salva la cena, ma a lei chi è che la salva?
In ogni caso spero che si tolga il vizio di leccarsi le dita e, soprattutto, che la pianti di emettere quel suono umidiccio che fa con la bocca mentre parla. Non so bene come descriverlo... anzi sì: è una specie di risucchio a denti stretti che trovo oltremodo ributtante.



Un video istruttivo su quanti doppi sensi si possono
fare sulle pere, dall'autoerotismo ai clisteri.
Non perdete il momento fetish al minuto 08.41.
Vi segnalo anche un'altra ospitata con un altissimo
momento di televisione (al minuto 04.27).
Protagonista uno spremiagrumi dal curioso design.

Per chi se lo fosse perso, c'era già stato un primo cross-over tra la sofisticata La7 e la patinata Real Time lo scorso autunno, quando la Parodi ha accolto nella sua cucina niente meno che Carla Gozzi. Per l'occasione, la fashionista dai capelli color Calvè ci ha preparato una tristissima zuppa di cavolfiore ipocalorica (non sia mai che la Gozzi s'ingozzi) e ci ha rivelato il suo look da perfetta casalinga anni '50: un paio di mules con pizzo, una petite robe noire e una robe tablier di pizzo. Un outfit comodo e pratico, insomma. Anch'io dopotutto cucino in marsina, cilindro e monocolo.
Scopriamo inoltre che Carla Non-Magna, oltre ad essere un'esperta di stile, è anche una campionessa di stile libero, che non rinuncerebbe mai ai suoi dieci minuti di sport quotidiani e che ha eliminato il sale dalla sua dieta, dato che preferisce utilizzarlo in altri modi, tipo rotolarcisi per conservarsi meglio nei secoli.


Carla Gozzi: dai volant ai vol-au-vent 
00.45 - Carla annuncia "una grande novità";
06.32 - La mise da cucina di Carla;07.15 - Carla dice no al sale;
08.00 - Lezione di aerobica;
13.05 - Et voilà: vomito di gatto.

La nostra argentea guru della moda improvvisa anche una lezione di aerobica, mandando in brodo di giuggiole Benedetta con un esercizio per assottigliare il punto-vita, da fare mentre cuociono i broccoli, che guarda caso è noto come swing: la bionica Carla, sorprendendo chi, come me, la credeva fatta di un unico pezzo di titanio, riesce a flettere le ginocchia senza doversi lubrificare le giunture cromate, poi si aggrappa al piano-cucina e comincia a dondolarsi con le gambe a destra e sinistra, come se si fosse seduta su di un'invisibile ma scivolosissima tazza del gabinetto. Un allenamento semplice e divertente, da accompagnare magari alle musichette swing sopracitate. Onestamente non so proprio come faccia, questa benedetta donna, ad essere alla moda, sportiva, salutista, perfetta in tutto e rigida come uno stoccafisso. Quando una goccia di brodo di cavoli le è schizzata addosso e l'ho vista emettere delle scintille, ho avuto la conferma che Carla Gozzi è effettivamente un cyborg. Anche perché non mi è sfuggito lo sguardo peccaminoso che ha rivolto al mixer ad immersione (non mi stupirebbe se i robot come lei li utilizzassero nei momenti di relax al posto dei vibratori.)
Tornando a Sottiletta Parodi, non ci resta che aspettare novembre per il suo nuovo programma. Vi starete senz'altro chiedendo che cosa bolle in pentola, e magari state già pregustato un nuovo, originalissimo format che darà una rimestata al palinsesto televisivo...
E invece no. Le hanno rifilato gli avanzi: l'edizione italiana di un talent per pasticceri, Bake off. Una pizza di programma, insomma. Più che cotto e mangiato, scotto e già masticato.  

Il post è in continuo aggiornamento...

6 commenti:

  1. Oddio quando ho visto Nigella mi sono chiesto, ma questa come fa a non diventare un botolo rotolante? Cioè ogni cosa che prepara se lo ingozza come se non esistesse un domani, poi robina da poco dico. Se non c'è un panetto di burro non è contenta!
    Per Bene mi dispiace un po' che non ci sia più il countdown, il momento isterico-compulsivo in cui cercava di preparare qualcosa (in maniera disastrosa) mi piaceva. Soprattutto perché le scoppiava un embolo a puntata!
    Ma della Gozzi ne vogliamo parlare?! "Cosa ci cucini?" "Una grande novità: la zuppa". Alla faccia della novità. Non lo sa che la zuppa non è fashion?
    Sono imbarazzato per la signora a cui il decoltè deve essere portato alla luce. Fantastico il suo commento: "Eh ma pesa un po' ". <3

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    1. Ahahahahahah è vero, Nigella gnotte come se non ci fosse un domani *____* E la amo anche per questo, per essere un seducente insaccato <3
      Ad essere sincero ci godevo un po' anch'io a vedere zia Bene affannarsi come una pazza :P
      Carla deve rivedere la sua idea di "novità"... ma naturalmente i suoi consigli di cucina dovevano essere banali come quelli che dispensa a "Il guardaroba perfetto."
      La signora era perfetta così com'è... non c'è niente da portare alla luce, ma tutto da nascondere! :O

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  2. Grazia Lucarelli8 ottobre 2013 00:30

    ahahaha è inutile, questa rubrica è tra tutte la mia preferita! :D ma c'è una cosa che mi inquieta: è normale che pensiamo le stesse ed identiche cose? sarà forse colpa di Graffi? chissà!! :-P
    ti adoro raffiiii!! un bacione, Grazia

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    1. Ahahaahahahahahah graffie graffina!!!! :D Non preoccuparti, è normalissimo: dopo la nostra fusione in un unico essere perfetto era inevitabile che tra noi si instaurasse un collegamento telepatico U__U
      Ti adoro anch'io!! Un grande bacio pieno di nostalgia e voglia di riabbracciarti *_____*

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  3. io ammetto di ADORARE all'ennesima potenza la Benny, sebbene su La7 preferisca Simone Rugiati e su RealTime Csaba Della Zorba

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    1. Sì, io la prendo in giro ma le voglio un sacco bene a zia Bene, mi fa tanta simpatia perché è un imbranata come me :)
      "Fuochi & Fiamme" piace tanto anche a me (VENERO Fiammetta Fadda.. troppo glam!) Csaba no però... è rigida come uno stoccafisso! Nigella forever *____*

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